Amore e Psiche

Galleria Alberto Sordi, Roma

In occasione della sua imminente riapertura, a conclusione di un processo di riqualificazione, la storica Galleria Alberto Sordi di Roma, posta a metà di via del Corso, di fronte a piazza Colonna, Palazzo Chigi e Montecitorio, ha scelto di ospitare dal 23 gennaio al 23 febbraio 2024 la riproduzione in scala reale del gruppo scultoreo di Amore e Psiche giacenti di Antonio Canova, ideata da Magister Art in collaborazione con Robotor.

Si tratta della più contemporanea riproduzione in scala reale (1:1) del gruppo scultoreo di Amore e Psiche giacenti di Antonio Canova, oggi esposta al Louvre di Parigi. La replica è stata realizzata partendo da una scansione 3D del modello in gesso, parte di una collezione privata: un robot ha scolpito incessantemente per 270 ore un blocco di marmo bianco di Carrara di 10 tonnellate.

L’installazione vuole essere una riflessione sul concetto di replicabilità dell’opera d’arte, in un raffronto tra la tecnica di Canova che utilizzava modelli in gesso e quello che è possibile realizzare oggi grazie alla robotica avanzata.

Questa installazione è da leggersi come forma di rispetto per il pensiero dell’artista ed esprime l’aspirazione contemporanea a valorizzare ancora una volta l’estro creativo di Canova.

L’inaugurazione della Galleria, lo scorso 23 gennaio, è avvenuta alla presenza del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, del Ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, del Presidente della Fondazione Enasarco, Alfonsino Mei e del Presidente del Gruppo Prelios, Fabrizio Palenzon.

Dopo l’esposizione a Palazzo Braschi di Roma nel 2019 e al Centro Trevi di Bolzano nel 2022 in occasione di mostre dedicate ad Antonio Canova, per la prima volta il gruppo scultoreo viene esposto come installazione a sé stante, in un contesto “urbano”, aperto alla città, mettendo così in luce la sua trasversalità e capacità di essere declinato in diversi contesti. L’opera nasce infatti dall’incontro tra arte e tecnologia, in un raffronto tra la tecnica neoclassica di Canova e quello che è possibile realizzare oggi grazie alla robotica avanzata, inserendosi perfettamente nello spazio della Galleria Sordi, un gioiello di architettura liberty destinato ad una vocazione contemporanea e di transito per cittadini e turisti.

Disposta su circa 10.000 mq, la Galleria si caratterizza per gli ingressi circondati da colonne in stile neoclassico, il suo pavimento mosaicato e il lucernario colorato. Per armonizzarsi appieno in questa cornice architettonica, il gruppo scultoreo è stato reinterpretato in forma di installazione site- specific, comprensiva di una pedana realizzata appositamente per il contesto della Galleria. Alla base della pedana, una fascia specchiante riflette il pavimento a mosaico con lo stemma composto dalla leggera G e da un capitello di colonna, simbolo originario della Galleria quando si chiamava ancora Galleria Colonna, nel rispetto della storicità dello spazio. Un pannello a superfice specchiante posto sul retro del gruppo scultoreo permette una visione d’insieme, del fronte del retro dell’opera. Allo stesso tempo crea un gioco di riflessi con le colonne dell’ingresso della Galleria e la più grandiosa colonna di Marco Aurelio nella piazza antistante

Lo spettatore incontra simultaneamente nel suo campo visivo la scultura, vista nella sua interezza di fronte e retro, le colonne che delimitano l’ingresso della Galleria e la colonna di Marco Aurelio, come a creare un fil rouge che dall’antica Roma, giunge al Neoclassicismo di Canova, al liberty della Galleria ed infine approda al contemporaneo in un’opera scolpita da un robot.

Il retro della parete specchiante funge invece da pannello esplicativo con un testo descrittivo del concept dell’opera e possibilità di accedere tramite QR code ad ulteriori approfondimenti video sul processo di lavorazione del marmo effettuato dal robot e sulla favola di Amore e Psiche di Apuleio da cui Canova trasse ispirazione per realizzare l’opera.

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